Creazioni Zuri: capolavori di cartone
Raccontare le bellezze del proprio territorio, per valorizzarle e riproporle secondo uno stile moderno ed ecosostenibile.
Chiara Zuliani e Manuela Rigon sono due giovani designer formatesi a Venezia che realizzano gioielli in carta e cartone riciclato, materiali poveri e grezzi da cui nascono creazioni dalla potente forza materica e plasticità: le Creazioni Zuri. Pezzi bellissimi che uniscono alla modernità della produzione seriale dei materiali, l’estro creativo e l’artigianalità manuale, veri segreti della loro straordinarietà.
Infiniti dischetti di carta, con texture e diametri diversi, vengono tagliati industrialmente da una fustella, poi uniti pazientemente a mano con ago e filo per creare gioielli unici e dalla forte identità. Ornamenti dalle strutture modellabili i cui colori sono ispirati alle bellezze del territorio veneto: le sfumature verdi azzurre della laguna, il bianco avorio delle mura del Palladio di Vicenza, il cremisi delle facciate veneziane, il marrone dei legni del Ponte di Bassano.
Creazioni Zuri, collane e bracciali originali che esaltano le potenzialità della carta, in offerta su Lovli solo per il weekend.
Ab Aeterno: orologi forti come il legno
Ab Aeterno è una linea di orologi da polso che coniuga la passione per il fashion e l’amore per la natura. Un design classico e pulito applicato a un materiale dal fascino intenso: il legno, con le sue venature naturali che rendono ogni pezzo unico. Accessori versatili e originali realizzati a mano che, ispirati ai colori della selvaggia e incontaminata Australia, evocano un profondo legame con la terra e invitano a rispettarla.
Da qui la scelta di non trattare gli orologi con vernici o sostanze dannose per l’uomo o per l’ambiente e un impegno che interessa anche la logistica e la gestione delle risorse - economiche e umane - per sensibilizzare e dare vita a un nuovo modo di intendere la moda.
“Nature is back to fashion” è il loro slogan, e gli orologi Sandy e Envy che oggi presentiamo su Lovli ne sono la conferma: interpretano in chiave innovativa un accessorio dalle linee tradizionali, rendendolo cool, moderno e perfetto per look diversi.
Veeshoo: le scarpe con la zip
Veeshoo è il brand di calzature ideato dal giovane designer romano Edoardo Iannuzzi. Dopo importanti esperienze negli studi di Denis Santachiara e di Karim Rashid, nel 2011 Edoardo inventa e brevetta un innovativo sistema di chiusura per scarpe da viaggio, cifra distintiva del marchio Veeshoo. Nel 2012 vince il Vogue Accessory Award per il suo talento innovativo nel design di scarpe. Su Lovli presentiamo le sue “zipping shoes”, calzature “smontabili” fatte a mano.
Come nasce Veeshoo?
Nasce nel 2010 come tesi del corso di laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Il mio progetto era stato selezionato dall’ufficio brevetti del Politecnico, doveva essere sviluppato e brevettato dall’università che ne diventava anche proprietaria. Ma proprio l’anno della mia laurea quest’ufficio ha chiuso, quindi il progetto è ritornato nelle mie mani. All’inizio mi sono trovato spiazzato, poi mi sono buttato in altre esperienze: ho lavorato con Karim Rashid a New York e da Denis Santachiara a Milano. Esperienze molto positive, grazie alle quali però mi sono reso conto che non riuscivo a sottostare alle rigide regole del lavoro d’ufficio e così ho deciso di trasferirmi nelle Marche e rimettere mano al mio progetto delle scarpe.
Dal progetto alla realizzazione finale… com’è andata?
Quando ho sviluppato i primi prototipi non avevo ancora mai realizzato delle scarpe! Piano piano ho perfezionato la forma, poi mi sono rivolto a diversi artigiani, ognuno per un ambito di competenza diversa. Per sei mesi, da solo, sono andato in giro tra artigiani provando a costruire la mia scarpa. Quindi ho stretto i primi contatti con alcuni punti vendita a Roma e all’estero per fare le prime prove, ho creato il materiale per la comunicazione, un business plan e un piano finanziario. Investendo dei soldi che avevo da parte, circa 10.000 euro, ho realizzato i primi modelli. Lo scorso giugno è entrato a far parte del progetto un investitore e grazie a lui abbiamo realizzato la prima collezione, presentata a Pitti 2012. Quest’anno, grazie alla partecipazione alla fiera di Parigi, abbiamo avuto una grande visibilità internazionale e abbiamo stretto collaborazioni con alcuni department store molto prestigiosi.
Com’è nata l’idea della cerniera?
Il concetto della cerniera nasce perché volevo una scarpa che in viaggio si comportasse come un vestito, ovvero che potesse essere piegata, riposta in valigia occupando il minimo spazio. La zip doveva far diventare la scarpa da tridimensionale e bidimensionale, piatta e destrutturata.
Come mai tra tanti accessori hai scelto di dedicarti proprio alla scarpa?
Sin da bambino ho sempre avuto una passione incredibile per le scarpe, è il capo per cui ho sempre speso di più e su cui ho incentrato la mia ricerca. La scarpa è quell’accessorio che permette all’uomo di osare, indossare colori particolari e fare scelte bizzarre. A me personalmente non piace essere eccentrico nel vestire capi spalla o pantaloni, ma con le scarpe posso giocare e sperimentare.
Tra i miei designer di scarpe preferiti c’è Bruno Bordese, l’ho scoperto perché le sue scarpe sono realizzate dallo stesso fabbricante con cui collaboro io. Ho avuto modo di vedere i lavori di costruzione delle sue suole, il modo di lavorare le sue pelli, gli effetti particolari, … è un designer davvero interessante.
Se non avessi fatto questo di mestiere cosa avresti potuto fare?
Mi sarei dedicato all’arte: dipingere è la mia più grande passione. Qualsiasi applicazione artistica mi da tante soddisfazioni.
Qual è l’oggetto di design perfetto?
Design è “progettare” e migliorare un prodotto. La perfezione è il compromesso perfetto, e si può trovare solo negli oggetti meno complessi in cui coesistono meno fattori soggetti a rapporti di compromissione. Il primo che mi viene in mente forse è la palla da bowling, non poteva essere fatta né pensata meglio.
Lovli è il sito di e-commerce per tutti quelli cresciuti a “pasta e design”. Designer preferito e piatto preferito?
Il mio designer preferito è Philippe Starck, mentre il piatto preferito sono i fiori di zucca fritti con mozzarella di bufala e acciuga.
Fate subito un salto su Lovli per dare un’occhiata alle “zipping shoes”: 6 modelli unisex da mettere in valigia quest’estate per appassionati viaggiatori o semplicemente per chi ama gli accessori originali che sorprendono e fanno tendenza.
Le lampade cult di Sabrina Fossi: un omaggio pop alla dimensione domestica
Le icone della vecchia Hollywood ritratte da Alessandro Pautasso
Le start-up italiane sostengono CoderDojo
Di talento, in Italia ce n’è eccome. È la realtà dei giovani designer che ogni giorno promuoviamo nel nostro Talent Store ma è anche l’ecosistema delle innumerevoli giovani realtà digitali, le start-up che cercano di rendere il mondo migliore, più efficiente o semplicemente più piacevole. Alle nostre start-up amiche sono dedicate le t-shirt che presentiamo oggi su Lovli, con le quali vogliamo non solo raccontare il loro lavoro ma anche sostenere la preziosa mission di CoderDojo, un movimento globale no-profit che si occupa di insegnare il linguaggio della programmazione informatica ai ragazzi di età compresa tra i 7 e i 12 anni.
Educare le nuove generazioni in questo senso, attraverso il gioco e il metodo learn-by-doing, è la chiave per un’Italia che voglia restare davvero competitiva a livello mondiale nei prossimi anni. Noi ci crediamo fermamente ed è per questo che i profitti dalla vendita delle t-shirt saranno usati proprio a sostegno di CoderDojo.
Assieme a Lovli partecipano a questa iniziativa tante start-up innovative tra cui 2Spaghi, il sito per tutti gli amanti della buona cucina che propone guide e recensioni a tutti i ristoranti e locali d’Italia, Prezzi Benzina, che ci dà una mano a trovare il distributore di carburante più economico e a comunicarlo a tutti gli utenti nelle vicinanze, Formabilio che mette in contatto i giovani designer con piccole imprese manifatturiere e StartMiUp il bellissimo spazio di coworking nel cuore di Milano che favorisce l’incontro tra nuovi talenti e imprenditori (e che ospita anche Lovli).
Ma l’elenco non finisce qui perché sono tantissime le start-up che hanno voluto aderire per aiutare CoderDojo. Venite a scoprirle tutte su Lovli
UvaLab: un collettivo di lamiere e di idee
UvaLab è un collettivo di designer e produttori nato nel 2011. Tra le mura di un edificio riconvertito del porto industriale di Venezia, realizza accessori e complementi accomunati dalla semplicità del progetto, da un ciclo produttivo breve e dall’utilizzo di un unico materiale, la lamiera d’acciaio.
Oltre ad occuparsi di prodotto, il collettivo organizza mostre e realizza pubblicazioni per contribuire a rendere vivo il dibattito sul design a livello internazionale.
Su Lovli presentiamo la loro collezione di tavolini, sgabelli e desk set: accessori estremamente funzionali che giocano con il colore e l’essenzialità di forme mai banali. Tra i prodotti che abbiamo selezionato troverete i portapenne Saetta di Luca Ferigo, Sovrap, la seduta leggera e futuristica progettata da Enrico Girotti; Cubì il porta cd modulare disegnato da Luca Ferigo e Alessandro Santarossa, costituito da moduli che si possono comporre all’infinito e Alberino, l’appendiabiti adatto anche ad ambienti esterni di Giovanni Scirè Risichella.
Fate un salto su Lovli per scoprire un mondo di prodotti made in Venice!
Antonio Pio Saracino: un italiano a New York
Fare l’elenco dei riconoscimenti ricevuti da Antonio Pio Saracino in poche righe è praticamente impossibile! Architetto e designer di origine pugliese, vive e lavora tra New York e l’Italia. Ha lavorato in diversi studi di architettura tra cui quello di Massimiliano Fuksas a Roma. Ha ricevuto premi internazionali come l’American Architecture Award nel 2007 del Chicago Museum of Architecture, ha vinto per quattro volte il Future Furniture Design Competition promosso dalla rivista Interior Design di New York. Dei suoi lavori hanno parlato le più importanti testate internazionali, tra cui il New York Times, l’Architectural Digest, Vogue, Abitare. È stato nominato tra i 25 trend-setter più interessanti al mondo dalla rivista ARTnews, New York.
Saracino ha progettato il trofeo Formula 1 World Championship 2010-2011 per ENI. Si è posizionato nella Top Ten degli Architetti Italiani sotto i 36 anni per il premio New Italian Blood. Nel 2011 le sue opere sono state presentate alla 54a edizione della Biennale di Venezia. Il suo lavoro di progettazione è stato acquisito dalla collezione permanente del Brooklyn Museum, dal Museo di Arte e Design di New York City e dal Powerhouse Museum di Sydney.
Su Lovli presenta le sedute e i tavolini in alluminio della linea Star, nate da uno studio sulla morfologia della stella applicata ai complementi d’arredo, dal design ricercato e avveniristico.
Pedrali: luci bergamasche
Da Mornico al Serio in provincia di Bergamo, al mondo intero. Pedrali dal 1963 realizza articoli per l’arredamento unendo la forza di materiali come metallo e acciaio inox, alla versatilità di plastiche sempre più innovative, legno, cuoio e pelle. Il risultato è una varietà infinita di sedie, sedute, tavolini e lampade pensati e disegnati per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più internazionale. Design-oriented, Pedrali unisce la tradizione del saper fare alla costante ricerca e sperimentazione di nuovi materiali. Per offrire in un solo prodotto innovazione, funzionalità e stile.
Su Lovli vi presentiamo la sua collezione di lampade, dal design lineare e sofisticato, come Colette, la lampada da tavolo che si veste di sfumature e trasparenze, nata dall’unione di un corpo cilindrico e un paralume semisferico; la maestosa Time Out, pensata per illuminare il nostro tempo libero all’aria aperta e L002S, dal look che rievoca il design anni ‘60 e ‘70.
Tante soluzioni luminose per rendere i nostri ambienti ancora più speciali.
Rullo di tamburi: vi presentiamo Villa Home Collection
Villa Home Collection nasce come evoluzione della ricerca sul legno finalizzata alla realizzazione degli strumenti musicali a percussione. Per raccontare le origini dell’azienda dobbiamo fare un bel salto indietro nel tempo e arrivare alla fine degli anni ’20, quando Antonio Villa fonda la Villa s.r.l., una piccola bottega artigiana di mobili in noce, specializzatasi in seguito in una nuova tecnica di piegatura del legno, che risultò essere particolarmente adatta alla realizzazione di tamburi, grancasse e batterie. Decenni di esperienza, una profonda conoscenza del materiale e la voglia di mettersi in gioco in un ambito diverso: così nasce Villa Home Collection, la linea di complementi d’arredo e mobili in stile contemporaneo che si distinguono per l’eleganza, la leggerezza e la purezza delle linee. Oggetti raffinati e funzionali, espressione di un’essenzialità che ricorda il design nordico.
Non ci sono spigoli acuti nella collezione Villa Home, solo linee morbide e aggraziate. Il materiale protagonista è il legno piegato e curvato a evocare la rotondità dei fusti della batteria e dei cerchi di tamburi e percussioni, specialità originaria dell’azienda.
Su Lovli presentiamo una ricca selezione di complementi per arredare spazi diversi della casa: soluzioni storage eleganti come il Set di scatole quadrate o Bellantonio, il mobiletto “porta-cose” dotato di cassetti rotanti; tavolini minimal che si illuminano come Akira; raffinati paralumi come Fatila o Tellit che giocano con le linee geometriche, e tanti altri accessori, accomunati da un’armonia che infonde un senso di quiete, pulizia e benessere.

















